La nuova Direttiva Europea vieta i claim ambientali generici. Scopri in 48 ore se il tuo sito web ha violazioni e come metterti in regola prima della scadenza.
Claim che ieri erano marketing, domani saranno sanzioni.
Parole come "eco-friendly", "sostenibile", "green", "naturale" usate senza dati verificabili o certificazione ufficiale.
Dichiarazioni misurabili, supportate da dati e/o certificazioni riconosciute (EU Ecolabel, Biologico UE, etc.).
Loghi e badge "green" autoprodotti o basati su certificazioni private non riconosciute dall'UE. Include etichette generiche di "carbon neutrality" basate su offsetting.
Marchi basati su sistemi di certificazione approvati o stabiliti da autorità pubbliche. Esempio: Biologico UE (Reg. 2018/848), EU Ecolabel.
Non vendiamo un sito web. Ti proteggiamo da sanzioni fino al 4% del fatturato annuo.
Scansioniamo ogni pagina del tuo sito. Identifichiamo claim generici, marchi non conformi e dichiarazioni a rischio. Report dettagliato con priorità di intervento.
Per ogni violazione, proponiamo la riscrittura conforme: claim specifici, riferimenti a certificazioni, testi che comunicano lo stesso valore senza rischio legale.
Implementiamo le correzioni sul tuo sito. Rilasciamo un certificato di conformità e programmiamo un re-audit trimestrale per monitorare nuovi contenuti.
Molto meno di una sanzione. Tre livelli di intervento in base alla complessità del tuo sito.
Scansione completa + report
Audit + correzione testi
Riprogettazione completa
La direttiva modifica le norme sulle pratiche commerciali sleali e i diritti dei consumatori. Vieta claim ambientali generici senza prove, marchi di sostenibilità non basati su certificazioni ufficiali, dichiarazioni di «neutralità climatica» basate su compensazione di emissioni. Si applica a tutte le comunicazioni B2C nell'UE. Le sanzioni possono arrivare fino al 4% del fatturato annuo.
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